
La gastronomia sivigliana, influenzata dalla vicinanza con il mare, è caratterizzata da sapori mediterranei e da ricette semplici e saporite, ricche di spezie e prodotti freschi.
Tra i piatti più caratteristici troviamo il gazpacho (crema fredda di pomodori, peperoni, cetrioli, cipolle e aglio), il pesce fritto (in particolare gamberetti e baccalà ), le uova alla flamenca (al tegamino con pomodoro, peperoni, piselli e salsiccia), el menudo gitano, (conosciuto anche come trippa all’andalusa) e la coda di toro.
Discorso a parte meritano le famosissime tapas, assurte ormai al rango di celebrità gastronomiche internazionali. Si tratta di spuntini, piccoli assaggi di diverse pietanze, che si consumano andando di locale in locale per gustare le relative specialità , in una passeggiata gastronomica che offre al palato sapori che vanno dal prosciutto ai gamberetti, dalle uova alle insalate, in una scelta virtualmente illimitata. Le tapas possono tranquillamente sostituire un pasto e sono molto apprezzate dai sivigliani che amano riunirsi negli affollati "bares de tapas", (ve ne sono più di mille!), per stare insieme agli amici alla "barra", accompagnando le suddette leccornie con un buon bicchiere di vino locale come la Manzanilla o il vino di Jerez. I quartieri migliori per "tapear" sono Triana e la Macarena.
Una curiosità : molti bar usano segnare con il gesso direttamente sul bancone di fronte a voi i prezzi di ciò che ordinate di volta in volta.
Dulcis in fundo, la pasticceria sivigliana offre una grande varietà di prelibatezze. Tra i dolci tipici sono degni di nota i "Yemas de San Leandro", caratteristici dolcetti a base di zucchero e uova prodotti dalle suore dell’omonimo monastero; le "torrijas", a base di pane e latte, che si gustano in particolare nel periodo della Semana Santa; il "Tocino de cielo", una sorta di crème caramel sivigliano. Oltre a questi consigliamo di assaggiare le eccellenti produzioni del Monastero di Santa Paula e di Santa Clara, rinomati rispettivamente per le marmellate e per le torte al cedro.